Come è bello entrare nella hall dell’Hotel Hilton. Il pianista nell’angolo suona qualcosa che riconosco alla prima nota ma non saprei dire cos’è. Il concierge mi scocca un sorriso così famigliare, uguale a quello del concierge dell’Hilton dell’anno scorso, e poi mi fa accompagnare lungo l’atrio di marmo dove risuonano gli stessi tacchi e le stesse rotelle.
Incantevolmente asettico ma allo stesso tempo accogliente.
Adoro l’Hotel Hilton perché so esattamente cosa troverò entrando nel bagno della mia stanza: un set completo di prodotti Crabtree&Evelyn al profumo di agrumi che mi accompagnerà in questi quattro giorni.
È così rassicurante indossare questo profumo e riconoscerlo negli altri. Come il “la” di un concerto di cui conosciamo a memoria lo spartito, anche se non sapremmo dire cos’è.
Il trucco per sopravvivere all’Hotel Hilton in occasioni come questa è la semplice combinazione di due elementi: essere femminile e rigorosa e comportarsi come un uomo.
La prima parte è facile e composta essenzialmente di tailleur, scollatura e passo veloce. Ma la seconda…
Cosa fa un uomo, un “manager” in viaggio di lavoro? Si ciondola per l’intera giornata con aria rilassata e apparentemente noncurante perché sa che in qualsiasi momento può convocare una o più donne in tailleur e impartire le sue direttive. Beve poi una quantità variabile ma considerevole di pessimi caffè di hotel che gli spandono attorno un odore disgustoso, il quale, in una combinazione letale con l’ottimo profumo Crabtree, renderanno il manager riconoscibile da 100 metri.
E quando arriva sera e le hostess e le donne in tailleur si dileguano, tira tardi coi colleghi per smaltire tutti quei caffè e parlare, credo, delle hostess e delle donne in tailleur.
Chissà se tornando in camera accende la tele e si compra uno di “quei” film? Me lo sono sempre chiesto e allora ieri ci ho provato io. Sezione “Film per Adulti”, scelta “Best of 2008”, descrizione “I 10 spezzoni più eccitanti del 2008”, con possibilità di scelta della lingua che poi non serviva a niente.
Il copione di un film porno è identico come i prodotti Crabtree negli Hotel Hilton. Alle donne piace molto fin dalla prima scena mentre l’uomo se la gioca con ostinazione per un buon 10 minuti con epilogo appariscente ma irrilevante, come la montagna che partorisce un topolino.
Ma quella roba lì io non la voglio mica fare, e tu?
mercoledì 21 gennaio 2009
sabato 3 gennaio 2009
Il bacio sulla bocca
Il tuo bacio è come un jazz. Arriva improvviso e senza senso, inutile cercare il motivo per cui l'hai dato o meno, è lì. E' sulla mia bocca, è nella mia bocca.
Il bacio sulla bocca è il passpartout per sentire che dentro sei caldo e bagnato, che hai i denti per mordere, che hai un sapore incantevolmente neutro.
Voglio essere una polpetta di donna che inghiottirai al prossimo bacio per vedere come sei fatto nella pancia; voglio percorrerti tutto e stare con te una notte intera.
Voglio baciarti a lungo perchè così saremo costretti a respirare e sentirò l'aria tiepida e frettolosa che ti esce dal naso e mi scivola sulla guancia.
Voglio baciarti sulla bocca perchè è lì che nascono tutte le cose più vere che so di me.
Il bacio sulla bocca è il passpartout per sentire che dentro sei caldo e bagnato, che hai i denti per mordere, che hai un sapore incantevolmente neutro.
Voglio essere una polpetta di donna che inghiottirai al prossimo bacio per vedere come sei fatto nella pancia; voglio percorrerti tutto e stare con te una notte intera.
Voglio baciarti a lungo perchè così saremo costretti a respirare e sentirò l'aria tiepida e frettolosa che ti esce dal naso e mi scivola sulla guancia.
Voglio baciarti sulla bocca perchè è lì che nascono tutte le cose più vere che so di me.
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