La mia faccia è ossuta e solida eppure è trasparente e non riesce a trattenere nulla.
La mia faccia è bianchissima ma può avvampare ancora e questa mi sembra una bella cosa.
La mia faccia è così mutevole che a volte gli angeli si spaventano, eppure è scolpita nel marmo che sta sulla tomba di mio padre.
Forse è per questo che, anche quando la guardo impietosa e vorrei tanto smussare qualche angolo, ci rimango impigliata dentro e spero che non cambi mai.
giovedì 27 novembre 2008
mercoledì 26 novembre 2008
Funzione Auto
Avevi ragione: la funzione Auto fa tutto lei. Non scalda troppo i piedi, non congela l'intestino, ma diffonde nell'abitacolo un'arietta tiepida, alla giusta velocità, che se l'annusi bene... ebbene sì... sa anche un po' di Evian.
Ok, avevi ragione anche sui blocchi di vetrocemento. Ne servivano di più o di meno, e comunque andavano disposti diversamente e in questo Fausto mi ha turlupinato.
Probabilmente sarò costretta alla fine anche a comprare quella costosissima libreria di De Padova che, ormai è chiaro, è l'unica che può occupare quel punto focale spazzando via il rischio Aiazzone; ma su questo gradirei un tuo soprallugo in situ, tanto è vicino a CP Company.
In tutto questo tempo hai lavorato duro per fare di me un donnino capace di battersi nel mondo coi guantoni e i tacchi alti. Questo depone a favore della teoria, discussa ieri, che non sei assolutamente fatto di byte.
E io come ti ho ricambiato? Non so neanche dirti come fare ad avere relazioni superficiali con le donne. Ma nel caso ci sia qualcuno là fuori in grado di darti un consiglio così assurdo e alieno a tutta la persona che sei, ti prego, spegni il BlackBerry.
Ok, avevi ragione anche sui blocchi di vetrocemento. Ne servivano di più o di meno, e comunque andavano disposti diversamente e in questo Fausto mi ha turlupinato.
Probabilmente sarò costretta alla fine anche a comprare quella costosissima libreria di De Padova che, ormai è chiaro, è l'unica che può occupare quel punto focale spazzando via il rischio Aiazzone; ma su questo gradirei un tuo soprallugo in situ, tanto è vicino a CP Company.
In tutto questo tempo hai lavorato duro per fare di me un donnino capace di battersi nel mondo coi guantoni e i tacchi alti. Questo depone a favore della teoria, discussa ieri, che non sei assolutamente fatto di byte.
E io come ti ho ricambiato? Non so neanche dirti come fare ad avere relazioni superficiali con le donne. Ma nel caso ci sia qualcuno là fuori in grado di darti un consiglio così assurdo e alieno a tutta la persona che sei, ti prego, spegni il BlackBerry.
giovedì 20 novembre 2008
toast
Il fascino del toast risiede nella sua natura episodica; di fatti non si mangia tutti i giorni e neanche in tutti i posti.
Il suo valore consiste nel fatto che è piccolo quindi non ingrassa, è compatto quindi non sbriciola, è farcibile quindi può contenere tanti sapori.
Il toast va avvolto in un tovagliolo di carta, che rapidamente si inzupperà di olio di semi, e poi in un pezzo di stagnola che raccoglierà tutto l'olio ridistribuendolo in ondate oliose. Dopodichè va consumato voracemente, come se fosse la colazione prima di visitare una città sconosciuta, come se fosse la merenda prima di una puntata di Grey's Anatomy, come se fosse una scusa per parlare con una persona che non vediamo da un po'.
Certo il toast non può competere con le scalate a mani nude, nè con le stelle alpine che se le mangi fanno passare tutti i dolori. Però è buono con la coca e lo fanno anche al bar di Malpensa.
Il suo valore consiste nel fatto che è piccolo quindi non ingrassa, è compatto quindi non sbriciola, è farcibile quindi può contenere tanti sapori.
Il toast va avvolto in un tovagliolo di carta, che rapidamente si inzupperà di olio di semi, e poi in un pezzo di stagnola che raccoglierà tutto l'olio ridistribuendolo in ondate oliose. Dopodichè va consumato voracemente, come se fosse la colazione prima di visitare una città sconosciuta, come se fosse la merenda prima di una puntata di Grey's Anatomy, come se fosse una scusa per parlare con una persona che non vediamo da un po'.
Certo il toast non può competere con le scalate a mani nude, nè con le stelle alpine che se le mangi fanno passare tutti i dolori. Però è buono con la coca e lo fanno anche al bar di Malpensa.
martedì 18 novembre 2008
Antonio e le gattemorte
Antonio è un tipo di uomo veramente raro. Un uomo che può rilasciare un'intervista su una panchina assolata come se sapesse veramente che cosa ne sarà di Alitalia. Un uomo che se ti porta a pranzo ti racconta la ricetta dei Mars Fritti solo per vedere la faccia che farai. Un uomo che compra una macchina e un CD di Chris Rea per sentire come vibra l'aria di maggio.
Eppure anche lui ce l'ha. Il suo tallone d'achille sono le commesse dei negozi del centro che riescono a fargli comprare di tutto e a caro prezzo. Elementi distintivi della donna in questione:
Eppure anche lui ce l'ha. Il suo tallone d'achille sono le commesse dei negozi del centro che riescono a fargli comprare di tutto e a caro prezzo. Elementi distintivi della donna in questione:
- eta < o =" 27">
- tatuaggetto, possibilmente rosa o farfalla, in bella vista
- nessuna opinione su niente
- padroneggia l'intera gamma dei beige, che conosce tutti per nome, anzi alcuni li ha inventati lei; beige è il colore dei suoi cardigan di cachemire, beige è la sua vita
lunedì 17 novembre 2008
i racconti del pontile
Una volta sono arrivata su un'isola. Trattavasi di atollo maldiviano, con cibo maldiviano e mare maldiviano. Lì ho incontrato un tipo che maldiviano non era. In effetti non era un sacco di cose, ad esempio, come si è capito dopo, non era un pesce di fiume o di lago, ma proprio un pesce di mare-mare che il mare si mette lì e lo guarda senza fretta, anche per 3 o 4 mesi. Però era anche qualche cosa: un catalizzatore di idee belle, idee bambinesche che ti facevano venire soprattutto voglia di ridere.
Al ritorno da quel viaggio avevo al massimo 6 anni.
Ho scritto i "Racconti del Pontile" per dire a Giorgio tutte le cose stupide che non avevamo fatto in tempo a dirci e i pensierini che mi facevano venire in mente le istantanee che mi ero portata via.
Ho scritto i Racconti rubando ore al mio TimeSheet e facendo urlare di stizza le mie compagne di ufficio che volevano lavorare.
Ho scritto i Racconti perchè la mia amica Cri potesse leggerli e le potessero brillare gli occhi come brillano alla Cri quando una cosa le piace proprio, che non si capisce se ha voglia anche un po' di piangere.
Ma la domanda è:
Se potessi tornare indietro e i racconti non scriverli più, e avere in cambio la possibilità di ritrovarmi ancora sul dhoni, naso a naso con Giorgio. Cosa sceglierei?
Da qui si evince che la letteratura è una forma d'arte a volte assai sopravvalutata.
Al ritorno da quel viaggio avevo al massimo 6 anni.
Ho scritto i "Racconti del Pontile" per dire a Giorgio tutte le cose stupide che non avevamo fatto in tempo a dirci e i pensierini che mi facevano venire in mente le istantanee che mi ero portata via.
Ho scritto i Racconti rubando ore al mio TimeSheet e facendo urlare di stizza le mie compagne di ufficio che volevano lavorare.
Ho scritto i Racconti perchè la mia amica Cri potesse leggerli e le potessero brillare gli occhi come brillano alla Cri quando una cosa le piace proprio, che non si capisce se ha voglia anche un po' di piangere.
Ma la domanda è:
Se potessi tornare indietro e i racconti non scriverli più, e avere in cambio la possibilità di ritrovarmi ancora sul dhoni, naso a naso con Giorgio. Cosa sceglierei?
Da qui si evince che la letteratura è una forma d'arte a volte assai sopravvalutata.
non un diario
Davanti a questo schermata vuota vorrei essere tante persone. Stephen King sulla terrazza nella sua casa del Maine che si chiede "Piacerà ai lettori?". Hemingway in un bar che ordina un altro mojito e ormai a furia di mojiti sta meditando di fondare una guida dedicata ai locali di Hemingway, così anche lui potrà farci 4 soldi. Natalia Szymborska che scrive una riga sola. Invece sono io, e riesco solo a chiedermi: come faccio a non scrivere un diario? Le mie esperienze coi diari sono sempre state fallimentari: una volta ho tentato di tenere un diario alimentare e sono ingrassata di 2 chili. Un'altra ho scritto un pensierino d'amore per un compagno (Davide Uttini, dove sarai?) e lui ha risposto a una mia compagna. Sul diario di lei.
Nell'attesa di decidere quali forme non diariesche dovrà prendere questo blog, se mai una forma ce l'avrà, mi concedo una sola tentazione sentimentale.
Oggi ho scelto di fare il blog.
Grazie Luca!
Nell'attesa di decidere quali forme non diariesche dovrà prendere questo blog, se mai una forma ce l'avrà, mi concedo una sola tentazione sentimentale.
Oggi ho scelto di fare il blog.
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