mercoledì 22 aprile 2009

Postilla alla storia di Isabella P.

Non solo mi sono immaginata la storia e mi sono creata una  nemica ad hoc.
Isabella P. non c'entrava proprio nulla.
In compenso c'entrava Paola M. Ma la storia è diversa: non è lei che si è innamorata del bambino che piaceva a me, ma io che mi sono innamorata del bambino che piaceva a lei.
Momenti di verità in corso Sempione.

Status symbol

Quando avevo 12 anni lo status symbol era essere amiche di Laura e Marcella. Loro erano le divette dell'oratorio, piacevano ai maschi. Per essere amica di Laura e Marcella una come me non poteva fare altro che inventarsi una vita non sua; una vita eccitante e romantica riempita da un ragazzo immaginario, che mi ero inventata di sana pianta leggendo un romanzo Harmony. 

A 25 anni lo status symbol era una ragazza di nome Ylenia. Aveva un corpo fantastico e un fascino da spregiudicata Lolita che faceva girare la testa agli uomini. Per non essere amica di Ylenia una come me non poteva fare altro che inventarsi una vita non sua; una vita in cui io e il mio fidanzato non ci saremmo lasciati per lei.

Ora che ho 37 anni lo status symbol è avere un figlio. Ormai è chiaro che i maschi e i fidanzati sono superati come oggetto del desiderio, al limite sono degli accessori, preziosi e intramontabili accessori che non si buttano via, come una borsa Kelly di Hermes. Il figlio è l'unico argomento di conversazione fra amiche. Così come succedeva coi maschi e coi fidanzati, si sviscera ogni aspetto reale e ipotetico della relazione col figlio dal parto in poi. E rispetto alla mancanza di popolarità dei 12 come del 25 anni, la carenza di questo status symbol sembra essere devastante, forse più per chi ci sta attorno che per quelle come me. Che davanti a questa frattura, che nessuna invenzione può colmare, aspettano Greta.

martedì 21 aprile 2009

Di chi è Uri Caine?

Sabato scorso Uri Caine si esibiva a Monza, ma non ci si poteva proprio andare perchè la musica non è di tutti. Ad esempio la musica di Uri Caine è nostra, forse ancora di più di quella di Jarrett, fatalmente contaminata dalle necessità delle camere separate.
Uri Caine è rimasto in una bolla sopra San Sebastian, dove dopo aver litigato e preso le biciclette e essere andati in direzioni opposte ci siamo ritrovati per andare a sentirlo. A San Sebastian Uri Caine mi è piaciuto come un panino in autogrill, come tutte le cose non programmate che la gente a mente fredda non sceglierebbe mai di fare. Come tutte le cose che fanno storcere il naso agli esperti e ai saggi.