Appena scorge la macchina con il suo amico sopra gli si accende negli occhi un riflesso brillante e con questo riflesso ti guida come la luce su una pista di atterraggio.
Sarà questo sguardo ma Ovidio è proprio una persona magnetica. Osservandolo mentre ti guida fra i campi non si può fare a meno di innamorarsene un po'.
Ovidio è un vecchio strano: è un vecchio giovane e lo si capisce da tre cose; innanzitutto l'ironia dei suoi commenti che sa un po' di peperoncino e non di acido come l'ironia dei vecchi veri; poi la forza con cui ha dissodato, seminato e poi raccolto la verdura in un'estate senza pioggia; e infine la libertà di uno che fa il bagno nudo nella tinozza nell'orto in queste sere di canicola. Lì me lo immagino che ulula alla luna.
Ti viene proprio voglia di sederti anche per due ore sotto il pergolato a guardare le macchine che passano insieme a lui.
Quando sarò vecchia voglio sposarmi con Ovidio.
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